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giovedì 28 febbraio 2013

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

E' un libro molto particolare che combina testo scritto e immagini, ma non si può definire un fumetto perché non vi sono i classici balloon e vi è la voce narrante che guida il lettore nelle parti scritte. Le immagini sono delle illustrazioni di fattura molto pregiata che occupano l'intera pagina e vi catapultano tra le strade di Parigi e all'interno degli stretti cunicoli della stazione. Sono le parole però che fungono da illustrazioni alle immagini, piuttosto che il contrario. Questo paradosso testimonia la grande bravura dell'autore, il quela attraverso le immagini mute esprime l'essenza dell'azione come se si trattasse di scene un vecchio film muto. E' una via di mezzo tra romanzo, cinema e graphic novel, un ibrido davvero molto particolare che vi stravolgerà.  Eccone un esempio:
Hugo che guarda dal numero 5 dell'orologio della famosa Stazione di Montparnasse di Parigi.

E' stato pubblicato da Brian Selznick nel 2007 e reso celebre dal film prodotto e diretto da Stanley Kubrick del 2011, vincitore di cinque premi Oscar e undici nominations. Nonostante sia composto da circa 512 pagine, si legge molto velocemente, io l'ho divorato in un solo giorno! 
E' un libro per ragazzi, ma può essere apprezzato dai lettori di tutte le età perché vi sono le più diverse tematiche: l'amicizia, la dedizione per il lavoro, l'amore, l'innocenza perduta dei bambini costretti a vivere in situazioni precarie, il senso di mistero, ecc.
La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l'orfano che vive nella stazione di Parigi e fa il guardiano degli orologi della stazione di Montparnasse e vive la sua vita in incognito, cercando di non farsi vedere mai da nessuno. Per sopravvivere è costretto a rubacchiare e sarà proprio questo suo atteggiamento che lo trascinerà in una strabiliante avventura. Nel suo nascondiglio segreto, Hugo coltiva il sogno di diventare un grande illusionista e di portare a termine una missione: riparare un automa prodigioso composto di meccanismi simili a quelli di un orologio, che il padre gli ha lasciato prima di morire, che avevano trovato nel museo nel quale il egli lavorava. Sorpreso a rubare nella bottega di un giocattolaio, Hugo si imbatterà in Isabelle, una ragazza che lo aiuterà a risolvere un affascinante mistero in cui identità segrete verranno svelate e...non vi anticipo nient'altro sulla trama perché vi rovinerei la sorpresa! Io ho iniziato a vedere il film , ed ero rimasta affascinata da questo misterioso bimbo e la creatura meccanica che gli faceva compagnia ho subito pensato che si trattasse di una storia alla Blade Runner o A.I, intelligenza artificiale, con i soliti automi che si trovano in conflitto con gli umani ma nello stesso tempo mantengono strascichi di umanità, ma non si tratta di nulla di tutto ciò...rimarrete davvero sorpresi e sicuramente imparerete qualcosa dalla vicenda del piccolo Hugo. E' un libro semplicemente meraviglioso e fuori dal comune, vi consiglio assolutamente di leggerlo... imparerete sicuramente qualcosa!





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